Marco Baracco


© Marco Baracco


Marco Baracco


© Marco Baracco


Marco Baracco


© Marco Baracco


La luce, vista per la prima volta a Torino, alle 17 circa del 16 maggio 1960, continua ad accompagnare il mio viaggio.
Strada facendo ho scoperto che con la luce si può scrivere, lavorare, comunicare, fermare momenti e fissarne il ricordo per sempre.
Semplici guide nel percorso un'innata curiosità ed il desiderio di condividere sensazioni, pensieri e sogni.
L'esperienza ha aiutato a vedere il mondo in perenne movimento, dai particolari degli elementi naturali alla ricerca di punti d'osservazione.

Sin dai tempi della scuola - diploma di perito fotografo nel 1979 - ho conservato la passione per l’immagine in movimento.
Il periodo tra gli anni ‘70 e ‘80 ha visto profondi cambiamenti nel cinema e soprattutto nella televisione.
Dai supporti in pellicola l’evoluzione tecnologica ci ha portato ieri al video di massa ed oggi all'immagine digitale.
Soprattutto quest’ultima ha impresso in me una nuova spinta ad usare le tecnologie attuali per continuare ad esprimere ciò che sento per la vita.

La meraviglia è continuare a scoprire che non è importante lo strumento, ma quello che esso, conoscendone i limiti, ci permette di esprimere.



The light: seen for first time in Torino (Italy), at 17 p.m., 1960 May 16, it continue to accompain me in my life journey.
Step by step I discovered that is possible to write by light, use it for work and communication, stopping moments and fixing it for ever.
Easy guides in the way are simply my curiosity and the wish to share feelings, sensations, thinks and dreams.
Some experiences helped me in definition of my kind of view toward the world into I like to move, from natural elements details to experimenting new points of view.

Since the school time - graduated at Photographic Institute of Torino in 1979 - I preserved the authentic passion for cinema and photography.
Between 70's and 80's end there was some deep changements in cinema and television expecially. Classical photographic supports have had a drastic evolution from film to digital.
All this changements have incited in me a new incentive to use actual technologies to continue in the expression of what I fill for life.

The amazing is to discover every day that is not important the instrument, but that it permit us to realize.